Ritonificare il volto? Si può!


Cos’è?
Biorivitalizzazione, biostimolazione o rivitalizzazione sono tutti sinonimi per indicare un trattamento a base di tante piccole iniezioni di sostanze nel derma per migliorare la qualità della pelle. La definizione scientifica è mesoterapia: la somministrazione di farmaci o sostanze nutrienti negli strati superficiali della pelle con piccolissimi aghi.
La biorivitalizzazione non è un filler e quindi non riempie le rughe, bensì è un trattamento idratante, nutriente, antiossidante che stimola la produzione di nuove fibre di collagene ed elastina. Questo sia grazie ai principi attivi utilizzati, sia all’azione booster dell’ago, che, creando ripetuti microtraumi, spinge la pelle ad autoripararsi, producendo cellule più giovani. La biorivitalizzazione non è in ogni caso un intervento invasivo.
 
Che sostanze si usano?
Esistono diversi cocktail di principi attivi a seconda del risultato che si vuole ottenere.
Se c’è bisogno di una semplice rinfrescata, può essere sufficiente un pool di vitamine e antiossidanti mentre se il viso ha perso anche un po’ di turgore esistono delle formulazioni che contengono anche acido ialuronico, come quelle in uso nello studio del dr. André Salval
 
Come si effettua il trattamento?
Le punture da eseguire sono molte: sul viso, da 20 a 50 o anche di più, a distanza di pochi millimetri l’una dall’altra. Sono superficiali e si avvertono appena, se eseguite in mani esperte e con aghi molto sottili. Recentemente la tecnologia ha messo a disposizione dei meso-iniettori meccanici (mesogun) che con un movimento rapido ed estremamente preciso rendono la procedura totalmente indolore.
Con una sola seduta non si ottiene alcun risultato: la biorivitalizzazione deve essere effettuata a cicli: a seconda della sostanza utilizzata potrebbero essere necessari, ad esempio, 3-4 trattamenti ravvicinati (1 alla settimana o ogni 10-15 giorni). Poi occorrono delle sedute di mantenimento. I costi variano da 50 a 200 euro ad applicazione, a seconda dei principi attivi e degli iniettori utilizzati.
 
Quando?
Si può effettuare già dai 25 anni, come trattamento preventivo e si può proseguire senza limiti di età. Dopo i 45 anni, la biorivitalizzazione diventa un trattamento curativo per migliorare la texture della pelle. E si può associare ad altri interventi di medicina estetica come i filler a base di acido jaluronico o di chirurgia estetica come il mini-lifting facciale. Si può effettuare in tutte le stagioni, con l’unica avvertenza di non esporsi al sole per il giorno del trattamento.

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del dr. André Salval