Mastoplastica additiva: Aumento del volume del seno

Nell’ambito della chirurgia estetica vi sono poche procedure chirurgiche comparabili alla mastoplastica additiva in relazione all’influsso emotivo che tale intervento ha sulla donna. Esso consiste nel migliorare il volume e la forma del seno in maniera naturale. La maggior parte delle donne che decidono di sottoporsi alla mastoplastica additiva lo fanno per sé stesse. La mastoplastica è preceduta da una visita in cui il dr. Salval valuterà le condizioni fisiche e le aspettative della paziente, la informerà riguardo ai risultati ottenibili e deciderà con la paziente il tipo di intervento più appropriato.

Visita specialistica
Durante la visita, che tipicamente dura da 30 minuti ad 1 ora, la paziente potrà decidere con il dr. Salval la dimensione finale del nuovo seno utilizzando delle speciali protesi di prova esterne che applicate sotto il reggiseno daranno alla paziente la sensazione esatta delle dimensioni finali, quindi non si correrà il rischio di svegliarsi con mammelle esageratamente grosse o troppo piccole riguardo le aspettative. Questo metodo di prova è attualmente il migliore per far coincidere aspettative e risultato finale.
 
Intervento chirurgico
L'operazione dura da meno di un’ora ad un massimo di due ore, e può essere eseguita in anestesia generale o in anestesia locale con sedazione; in entrambi i casi le dimissioni sono previste in serata. La protesi mammaria può essere inserita attraverso 3 incisioni: nel solco mammario, nella metà inferiore dell'areola o nel cavo dell'ascella. L'accesso dal solco mammario è il meno complicato e il più diretto dal punto di vista chirurgico, ma può lasciare una cicatrice più marcata; con l'accesso areolare la cicatrice viene nascosta dal diverso colore della pelle al passaggio tra areola e pelle del seno, anche se è un approccio di difficile esecuzione in caso di areola piccola; l'accesso ascellare permette di mimetizzare la cicatrice abbastanza grande tra le pieghe naturali, ma necessita di un intervento in endoscopia. Naturalmente la visibilità della cicatrice non dipende solo dal tipo e dalla qualità dell'intervento, ma anche dalla reazione della cute della paziente. Attraverso l'incisione la protesi mammaria può essere posizionata sopra o sotto il muscolo pettorale; la prima tecnica è preferita per la sua rapidità di esecuzione e per l'immediata ripresa post operatoria, è consigliata se si devono ingrandire mammelle di volume già discreto e con cute molto elastica; in caso di seni svuotati da gravidanza o forte dimagrimento con pelle poco elastica o smagliata è però il posizionamento sotto il muscolo che garantisce un effetto naturale anche in presenza di protesi voluminose. Le protesi mammarie disponibili variano per contenuto e per formaPossono essere gel di silicone di varia densità e consistenza come quello altamente coesivo. Tutte le protesi sono racchiuse in un involucro di silicone solido e rugoso (cosiddetto “testurizzato”) ed alcune possono essere ricoperte da una schiuma morbida di poliuretano. Dopo la visita e il colloquio la paziente sceglierà insieme al dott. Salval il tipo di protesi, siano esse rotonde, che permettono aumenti più importanti, o protesi “a goccia”, create per dare al nuovo seno un aspetto più naturale. 

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del dr. André Salval