Info sui Carcinomi Basocellulari e Spinocellulari

Capire il problema per trovare la soluzione

D: Che cosa sono i Basaliomi o Carcinomi Basocellulari?
 
I carcinomi basocellullari (BCC) sono i tumori più comuni in assoluto, poiché in termini statistici colpisce la popolazione più di ogni altra forma di cancro. Basti pensare che ogni 3 diagnosi di cancro una è un tumore della cute e nella maggior parte dei casi si tratta proprio di un BCC. Questi carcinomi originano dall’epitelio della cute, più precisamente dalle cel
D: Che cosa sono i Basaliomi o Carcinomi Basocellulari?
 
I carcinomi basocellullari (BCC) sono i tumori più comuni in assoluto, poiché in termini statistici colpisce la popolazione più di ogni altra forma di cancro. Basti pensare che ogni 3 diagnosi di cancro una è un tumore della cute e nella maggior parte dei casi si tratta proprio di un BCC. Questi carcinomi originano dall’epitelio della cute, più precisamente dalle cellule dello strato basale, localizzate alla base dell’epidermide (lo strato più superficiale della pelle).
Clinicamente il BCC ha delle caratteristiche tipiche che permettono la diagnosi clinica da parte di un medico esperto nel campo delle patologie cutanee (tipicamente lo specialista in dermatologia) mediante l’ausilio di uno strumento di ingrandimento, il dermatoscopio.
 



Esistono 4 tipi di carcinomi basocellulari, a seconda della presentazione clinica:

Superficiale: si presenta come una macchia eritematosa (rossa) a limiti netti
Nodulare: forma molto frequente che si manifesta come una lesione perlacea (sia per forma che per colore) solcata da fini teleangectasie (dilatazioni visibili di capillari sanguinei)
Pigmentato: quando nella lesione sono presenti pigmenti che conferiscono colore marrone, blu o nero.
Sclerodermiforme/piano-cicatriziale: quando la lesione è simile ad una cicatrice di colore bianco, piana, e dura al tatto. 
La terapia di queste lesioni tumorali è chirurgica. L’intervento chirurgico, in mani esperte, permette di avere percentuali di radicalità molto vicine al 100% e se eseguito correttamente lascia degli esiti cicatriziali quasi invisibili. 

D: Perché rivolgersi ad un chirurgo plastico per l’asportazione di un carcinoma basocellulare?
 
Specialmente quando i carcinomi basocellulari colpiscono il volto (cosa che accade nel 75% dei casi) l’aspetto ricostruttivo ha la medesima importanza della tempestività e dell’adeguatezza del trattamento: al giorno d’oggi non è accettabile che il paziente venga curato dal carcinoma basocellulare e che il suo volto venga deturpato nell’estetica e/o nella funzione da un intervento ricostruttivo eseguito in maniera non ottimale.
 Per questo motivo è fondamentale affidarsi chirurghi esperti in chirurgia ricostruttiva del volto che sappiano tenere conto dei concetti fondamentali di questo tipo di chirurgia: il rispetto delle sub-unità estetiche del volto, la ricostruzione delle aree colpite con cute simile in termini di texture, invecchiamento solare e spessore così come la scelta degli interventi chirurgici che possono necessitare di ricostruzioni in più tempi (solitamente 2).L’intervento chirurgico permette inoltre di determinare con esattezza la natura della lesione asportata (attraverso l’esame microscopico della lesione) e di confermare la radicalità dei margini di resezione (se la lesione è stata tolta tutta oppure in parte).
Alternative all’intervento chirurgico sono rappresentate in casi selezionati dalla crioterapia la terapia fotodinamica e dalla laserterapia (tutte terapia che non possono fornire indicazioni sulla radicalità oncologica).

 D: che cos’è la “H-zone - Zona H” nel viso e perché è importante?

La “Zona H” è un perimetro cutaneo del volto che tracciato sul viso assomiglia appunto alla lettera H, ed è un perimetro importante per 2 motivi:All’interno di quest’area il tasso di ricomparsa del tumore dopo asportazione del BCC è maggiore.
Le aree cutanee interessate sono quelle con la necessità di ricostruzione funzionale ed estetica più alta. Il tasso di recidiva di malattia è più poiché la vicinanza di strutture anatomiche come gli occhi o la bocca spesso porta involontariamente il chirurgo a mantenere dei margini di resezione del tumore leggermente più stretti, esponendo il paziente ad un maggior rischio di recidiva. Solo padroneggiando tutte le tecniche ricostruttive del volto e sapendole scegliere sapientemente, un chirurgo plastico esperto non si lascerà trarre in inganno dai margini di resezione troppo contenuti, puntando al primo e più importante risultato, quello della radicalità oncologica. Successivamente si occuperà dell’aspetto ricostruttivo.
Affidarsi ad un chirurgo plastico ed estetico esperto in questo tipo di ricostruzioni è essenziale per ottenere una ricostruzione priva di recidive patologiche e con un risultato estetico eccellente.
lule dello strato basale, localizzate alla base dell’epidermide (lo strato più superficiale della pelle).
Clinicamente il BCC ha delle caratteristiche tipiche che permettono la diagnosi clinica da parte di un medico esperto nel campo delle patologie cutanee (tipicamente lo specialista in dermatologia) mediante l’ausilio di uno strumento di ingrandimento, il dermatoscopio.
 



Esistono 4 tipi di carcinomi basocellulari, a seconda della presentazione clinica:
  • Superficiale: si presenta come una macchia eritematosa (rossa) a limiti netti
  • Nodulare: forma molto frequente che si manifesta come una lesione perlacea (sia per forma che per colore) solcata da fini teleangectasie (dilatazioni visibili di capillari sanguinei)
  • Pigmentato: quando nella lesione sono presenti pigmenti che conferiscono colore marrone, blu o nero.
  • Sclerodermiforme/piano-cicatriziale: quando la lesione è simile ad una cicatrice di colore bianco, piana, e dura al tatto. 
 
La terapia di queste lesioni tumorali è chirurgica. L’intervento chirurgico, in mani esperte, permette di avere percentuali di radicalità molto vicine al 100% e se eseguito correttamente lascia degli esiti cicatriziali quasi invisibili. 

D: Perché rivolgersi ad un chirurgo plastico per l’asportazione di un carcinoma basocellulare?
 
Specialmente quando i carcinomi basocellulari colpiscono il volto (cosa che accade nel 75% dei casi) l’aspetto ricostruttivo ha la medesima importanza della tempestività e dell’adeguatezza del trattamento: al giorno d’oggi non è accettabile che il paziente venga curato dal carcinoma basocellulare e che il suo volto venga deturpato nell’estetica e/o nella funzione da un intervento ricostruttivo eseguito in maniera non ottimale.
 Per questo motivo è fondamentale affidarsi chirurghi esperti in chirurgia ricostruttiva del volto che sappiano tenere conto dei concetti fondamentali di questo tipo di chirurgia: il rispetto delle sub-unità estetiche del volto, la ricostruzione delle aree colpite con cute simile in termini di texture, invecchiamento solare e spessore così come la scelta degli interventi chirurgici che possono necessitare di ricostruzioni in più tempi (solitamente 2).L’intervento chirurgico permette inoltre di determinare con esattezza la natura della lesione asportata (attraverso l’esame microscopico della lesione) e di confermare la radicalità dei margini di resezione (se la lesione è stata tolta tutta oppure in parte).
Alternative all’intervento chirurgico sono rappresentate in casi selezionati dalla crioterapia la terapia fotodinamica e dalla laserterapia (tutte terapia che non possono fornire indicazioni sulla radicalità oncologica).
 
 D: che cos’è la “H-zone - Zona H” nel viso e perché è importante?

La “Zona H” è un perimetro cutaneo del volto che tracciato sul viso assomiglia appunto alla lettera H, ed è un perimetro importante per 2 motivi:
  1. All’interno di quest’area il tasso di ricomparsa del tumore dopo asportazione del BCC è maggiore.
  2. Le aree cutanee interessate sono quelle con la necessità di ricostruzione funzionale ed estetica più alta.
 Il tasso di recidiva di malattia è più poiché la vicinanza di strutture anatomiche come gli occhi o la bocca spesso porta involontariamente il chirurgo a mantenere dei margini di resezione del tumore leggermente più stretti, esponendo il paziente ad un maggior rischio di recidiva. Solo padroneggiando tutte le tecniche ricostruttive del volto e sapendole scegliere sapientemente, un chirurgo plastico esperto non si lascerà trarre in inganno dai margini di resezione troppo contenuti, puntando al primo e più importante risultato, quello della radicalità oncologica. Successivamente si occuperà dell’aspetto ricostruttivo.
Affidarsi ad un chirurgo plastico ed estetico esperto in questo tipo di ricostruzioni è essenziale per ottenere una ricostruzione priva di recidive patologiche e con un risultato estetico eccellente.
 

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del dr. André Salval